scipol

IL BLOG DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI DI TERNI

UNIVERSITA' FRANCESI IN RIVOLTA

scipol | 11 Novembre, 2007 18:42

Paris, 8 novembre 2007 - Molte università francesi sono da giorni in mobilitazione. Al centro delle rivendicazioni è soprattutto la cosiddetta legge Pécresse (dal nome del nuovo ministro de l'Enseignement supérieur e de la Recherche Valérie Pécresse), votata e approvata l'11 agosto e passata praticamente sotto silenzio, ma si aggiunge anche la richiesta di un miglioramento delle condizioni di vita degli studenti universitari (tasse meno care, più alloggi). La legge Pécresse, legge relativa alle Libertà e alle Responsabilità dell'Università (LRU) prevede che nell'arco di cinque anni tutte le università giungano all'autonomia nel bilancio e nella gestione delle risorse umane e inoltre prevede la possibilità che esse diventino proprietarie dei loro beni immobiliari. In altre parole, la legge prevede una progressiva e inesorabile privatizzazione delle università (e dei saperi), la creazione, anche in Francia, di università-imprese. E infatti gli studenti francesi in mobilitazione hanno tra le parole d'ordine proprio la difesa di un' istruzione pubblica e la denuncia dei rischi di una università in cui solo i campi di ricerca redditizi sarebbero finanziati, in cui i rettori si trasformerebbero in menagers, in cui le università si farebbero concorrenza tra loro.

Da qualche settimana in moltissime università francesi si sono svolte partecipatissime Assemblee Generali (AG) per discutere delle modalità con cui contrastare la legge sull'autonomia. In alcune università si è votato per l'occupazione. Tra queste la Sorbona (Paris IV) che è stata occupata martedì sera da un centinaio di studenti, ma sgomberata dopo poche ore dalle forze dell'ordine su richiesta del Preside (che ha poi anche decretato la chiusura amministrativa). Stessa sorte è toccata mercoledì alla Tolbiac (Paris I) e all'univesrità di Nantes. Mentre da stasera è occupata l'università di Nanterre. Per ora si contano una trentina di università in mobilitazione (tra le altre, quelle di Toulouse, Rennes, Lille, Tours, Rouen, Caen, Strasbourg, Lyon, Nancy, Perpignan, Nantes). Fino a questo momento l'intero movimento è gestito dal CECAU (Collectif Étudiant Contre l'Autonomie des Universités), che raggruppa collettivi di "extrême gauche" e che ha come primo obiettivo l'abolizione della legge Pécresse. Per ora, il ruolo dell'UNEF (principale sindacato degli studenti) è stato minimo e esso sta cercando di inserirsi solo ora, con i suoi contenuti (ovvero la riforma radicale della legge, ma non la sua abolizione) nel movimento, facendo continui richiami all'unità e alla necessità di un ampliamento del movimento. L'UNEF si trova in una situazione difficile da gestire in quanto, se da un lato è stato il principale interlocutore del ministro in fase di elaborazione della legge, d'altra parte non può certo lasciare interamente in mano al CECAU il movimento che sta nascendo.
Nel pomeriggio in molte città ci sono stati dei cortei, che se non ancora molto numerosi, qualche migliaio di persone, sono però stati molto determinati, sfociati in alcuni casi con blocchi stradali e/o ferroviari (Rennes e Parigi).

Se ancora i numeri non sono paragonabili a quelli del movimento anti CPE, che diciotto mesi fa ha stravolto la Francia, bisogna però considerare che quello anti LRU è un movimento appena nato, in pieno evolversi (giorno dopo giorno si aggiungono nuove facoltà in occupazione), che i cortei di oggi sono stati pressoché organizzati con il passaparola, nessun volantino o manifesto che lanciasse l'appuntamento e che per ora il tutto è gestito senza l'UNEF. Ci sono quindi molte variabili in gioco, tra di esse anche la possibile, da più parti già annunciata, collaborazione con il movimento dei lavoratori dei trasporti non più di tre settimane fa ha messo in atto uno sciopero che ha creato disagi fortissimi, in particolare nella città di Parigi (dove il traffico metro e RER è tornato normale solamente dopo una settimana) e che ha in programma un nuovo blocco ad oltranza a partire da martedì 13 novembre alle ore 20. In ogni caso il ricordo del movimento anti CPE è ancora presente e viene ricordato pressoché in tutte le Assemblee Generali a dimostrazione del fatto che "c’est dans la rue que tout se joue".
 
(fonte: www.infoaut.org

Commenti

piccola precisione

Gench | 11/11/2007, 20:23

La sorbona non é solo Paris-IV, la facoltà di scienze politiche é a Paris-I, e soprattutto lì che ci si muove.. ma vabbé, le forze a Parigi vengono soprattutto da Tolbiac e da Nanterre, le due università più mobilitate e in sciopero / occupazione! Ho postato un piccolo aggiornamento su indymedia.ch/it, a chi interessasse, domani nuona AG alla Sorbona e nuova occupazione a Tolbiac dopo la chiusura amministrativa di ieri.. La lucha sigue! Gench

università e diritti

iopenso07 | 14/11/2007, 11:48

Salve ragazzi.. è stato per puro caso che vi ho trovato..sono il redattore del blog iopenso07, per i diritti universitari e tutte le magagne che ormai in ogni parte di Italia ci sono.. vuoi a causa degli enti preposti..vuoi a causa del ministero.. volevo proporvi uno scambio di siti amici, blogroll, o logo, per supportarci a vicenda. nella speranza che ci facciate una visita lasciando un commento di quel che ne pensate, vi faccio i complimenti per il blog ^^
 
Accessible and Valid XHTML 1.0 Strict and CSS
Powered by NoBlogs.org and A/I Collective.